PROGETTO BLU di "CIELO e TERRA"

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RIDUCIAMO LE EMISSIONI DI CO2 E COSTRUIAMO POZZI D’ACQUA IN SIERRA LEONE.

 

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Cielo e Terra spa, al fine di offrire ogni giorno vini dall'ottimo rapporto prezzo qualita', ha scelto di perseguire un progetto di filiera corta e controllata.
Oggi Cielo e Terra intende impegnarsi attivamente in un progetto di maggior responsabilita' sociale.
Per le linee più alto vendenti, verranno utilizzate bottiglie piu' ecologiche ed economiche, che permettono di ridurre l'impatto ambientale e di destinare fondi ad un progetto di solidarieta' volto alla creazione di pozzi d'acqua in Sierra Leone.
L'acqua e' infatti uno degli elementi piu' preziosi nella filiera vitivinicola.
Il Progetto “BLU” di Cielo e Terra e' reso possibile dalla collaborazione di:

 

 

 

Attiva da diversi anni in progetti solidali

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Progetto Eco  - Dicembre 2010Progetto Eco  - Dicembre 2010scavo01scavo02scavo03scavo04scavo05scavo06scavo07scavo09scavo10scavo11scavo12scavo13Progetto Eco  - Dicembre 2010

 


 

I    CONTESTO PAESE
Il Progetto prevede l’intervento nella nazione dell’Africa occidentale: Sierra Leone.
La Sierra Leone è uno stato dell’Africa occidentale tra Guinea e Liberia con una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti. L’attività economica più diffusa è l’agricoltura, che però è insufficiente per il sostentamento della popolazione.
Dall’anno dell’indipendenza (47 anni fa) la Sierra leone non è mai riuscita a trovare un equilibrio socio-politico e a partire dal 1992 è precipitata in una delle più brutali guerre civili africane che si è conclusa dieci anni dopo nel 2002. Già prima del conflitto la Sierra Leone era uno dei paesi più poveri della terra. Secondo gli indicatori forniti dagli Organismi internazionali, la Sierra Leone resta infatti il 177° dei 177 paesi analizzati dal rapporto ONU sullo sviluppo umano 2004 e per cui l’ultimo paese tra gli ultimi: l’aspettativa di vita media è di appena 34 anni, i tassi di mortalità materna registrano il decesso, ogni 100.000 parti, di 1.800 gestanti per complicanze insorte durante la gravidanza; il reddito pro capite non supera i 150 dollari l’anno, mentre il 64% della popolazione resta analfabeta. Nonostante i progressi degli ultimi anni, il paese si conferma al primo posto per tassi di mortalità infantile, con 284 bambini che, ogni 1.000 nati vivi, non raggiungono il 5° anno di vita (quasi 1 su 3).
Il quadro registrato dagli indicatori di sviluppo è il frutto di una lunga fase di declino economico-sociale e, soprattutto, dell’eredità della guerra civile protrattasi per circa dieci anni e il cui impatto sulle condizioni di vita e di salute della popolazione è risultato devastante. Il conflitto ha intaccato gravemente la capacità delle famiglie di soddisfare i propri bisogni primari, quali un’alimentazione adeguata, l’accesso all’acqua potabile, ai servizi sociali di base e a quelli igienico-sanitari.
Nonostante una situazione umanitaria che resta grave, nei 6 anni che hanno seguito la fine del conflitto sono stati conseguiti una serie di progressi significativi, il cui esito positivo, nel lungo periodo, dipende sostanzialmente dal rilancio dell’economia nazionale.
L’area di intervento del progetto “un pozzo in Sierra Leone” coinvolge alcuni villaggi intorno alla città di Lunsar nel distretto di Port Loko che si trova a circa 120 Km dalla capitale Freetown. La città ha una posizione strategica sia sotto l’aspetto sociale (ha un centro sanitario governativo, un ospedale, una clinica oculistica e diverse scuole) che economico, essendo un centro commerciale tradizionale dei villaggi del territorio di Marampa, Masimera, Buya Romende per la produzione di olio di riso, di palma e di mandorla, per la lavorazione della manioca e di nocciole.
Le opere previste sono fortemente richieste dalla popolazione e dalle Autorità locali. In particolare si individueranno aree per la realizzazione dei pozzi ubicati in zone strategiche per l’approvvigionamento di acqua potabile delle famiglie e per le condizioni igienico-sanitarie dei villaggi.

 


 

II   BENEFICIARI
Beneficiari diretti dell’intervento sono:
gli ex allievi formati dal Centro di Formazione Professionale dei missionari Giuseppini di Lunsar, i quali avranno l’opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro (lavoro dipendente, in proprio o in gruppi associativi) mettendo a frutto le competenze tecniche acquisite durante gli anni di scuola nella costruzione del pozzo;
gli abitanti del villaggio coinvolto nell’iniziativa, i quali hanno urgente bisogno di stabilizzare e migliorare la propria sicurezza alimentare, dissetandosi con acqua potabile ed aumentando la propria produttività agricola.

 


 

III  OBIETTIVI
L’obiettivo del progetto è il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali in Sierra Leone attraverso attività idonee a:
incrementare le competenze tra i beneficiari con riguardo all’utilizzo delle risorse naturali;
combattere il processo di desertificazione;
incrementare la capacità di produzione delle risorse destinate a soddisfare i bisogni primari della popolazione beneficiaria quale acqua e cibo;
diminuire il più possibile gli effetti negativi, molte volte mortali soprattutto nei bambini, dell’utilizzo di acqua non potabile nella propria alimentazione e nella cura del proprio igiene.

 


 

IV  SOSTENIBILITÀ
Aspetti socio-culturali
In linea generale, la sostenibilità del progetto viene assicurata dalla strategia adottata, che si fonda su un approccio partecipativo che coinvolge la popolazione locale e le istituzioni locali.
Saranno particolarmente valorizzati gli aspetti positivi della tradizione socio-culturale locale, che possono rappresentare una risorsa e una speranza di rinascita e sviluppo.
Impatto ambientale
Tutte le azioni previste dalla presente iniziativa tengono conto dei fattori ecologici ed inoltre favoriscono il recupero di terreni impoveriti attraverso iniziative di irrigazione.
Tale processo dovrebbe rappresentare un modello riproducibile e avere un forte impatto sulla popolazione dei villaggi rurali che sarà convenientemente informata e sensibilizzata sulle problematiche igienico-ambientali.

 


 

V   REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO
Metodologie adottate e attività previste
La realizzazione dell’intervento prevede delle attività molto semplici che tra l’altro ne rendono ancora più sicura la fattibilità.
Concretamente l’azione si propone la costruzione di un pozzo in un villaggio.


1^ FASE  La prima fase dell’iniziativa sarà la costituzione di una equipe di ex allievi a cui affidare il compito di realizzare lo scavo del pozzo e le altre opere previste.
 Verrà quindi costituito un comitato di gestione per il villaggio coinvolto allo scopo di garantire la massima partecipazione della popolazione beneficiaria.


2^ FASE  La seconda fase consiste nella realizzazione effettiva del pozzo d’acqua.
 In particolare si procederà a:

a)eseguire lo scavo del pozzo nel villaggio individuato in Sierra Leone;
b)rivestire lo stesso con anelli di cemento;
c)sistemare una pompa a mano sopra il coperchio di cemento a chiusura del pozzo.


 Il lavoro di scavo verrà realizzato con tecniche tradizionali e con costi molto bassi. Gli strumenti saranno semplici e commisurati alle conoscenze locali e alla possibilità che una volta realizzati possano essere gestiti e mantenuti senza problemi dagli abitanti locali.
Cronogramma
La durata dell’operazione è di circa 12 mesi in quanto l’efficace realizzazione di un pozzo è vincolata alla stagione delle piogge sierraleonese.

 

 

CIELO E TERRA S.p.A.
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